Caro amico, ho creato questo sito per proporre un'idea che mi è scaturita dall'uso ormai venticinquennale che faccio delle
balle di yuta, (per intendersi quelle che vengono usate per il trasporto del caffè).
Le ho usate e le uso ancora perché ho un piccolo
allevamento domestico di lombrichi per trasformare in humus da usare come concime, i
rifiuti organici di casa, per il quale le balle sono indispensabili
e secondo me insostituibili.
Ritornerò sull'argomento in seguito.
L'uso che propongo delle balle di yuta è rivolto naturalmente a chi è interessato all'orticoltura biologica, in quanto l'uso delle stesse ha una sua motivazione per diversi motivi soprattutto di carattere ecologico.
Avendo avuto ultimamente la possibilità di averne un certo quantitativo, per giunta gratis, ho tentato un esperimento per il loro impiego direttamente sul terreno.
In sostanza si tratta di una forma di
pacciamatura che credo non sia mai stata attuata fino ad ora.
Per prima cosa ho messo le balle piegate opportunamente per creare i sentieri di cammino intorno alle aiuole coltivate. In altre parole anziché usare assi di legno o lasciare la nuda terra, ponendo le balle si
ottiene un duplice vantaggio: non si scivola come sulle assi, e si impedisce la crescita indesiderata dell'erba che viene soffocata.
Nel momento in cui si lavora con la vangatura una superficie, se una volta terminato il lavoro, la si copre anch'essa con le balle si ottengono tre risultati: il primo è che l'umidità del terreno rimane
maggiore che se si lasciasse scoperto. Il secondo è che anche qui l'erba non crescerà perché la copertura lo impedisce. Il terzo è che nel momento in cui si decide di effettuare la messa a
dimora delle piante si troverà un terreno che sarà praticamente pronto per lo scopo senza doverlo lavorare di nuovo.
Si potrà obiettare che sia giusto far crescere l'erba spontaneamente per poi fare il sovescio e interrarla apportando così nutrizione al terreno, ma col mio metodo che prevede l'uso di humus
il terreno non sarà mai depauperato di sostanze nutritive.
Ho notato anche che la copertura favorisce l'escursione dei lombrichi che sono nel terreno e che non vedendo la luce tendono a emergere in superficie favorendo una maggiore fertilità e lo sminuzzamento delle zolle.
Può essere opportuno poi, una volta messe a dimora alcune piante, circondarle con delle balle arrotolate sia per non far crescere l'erba intorno ad esse, sia per mantenere l'umidità per un tempo più
lungo dopo le annaffiature.
Credo di aver detto tutto riguardo questo procedimento che, secondo me, ha una efficacia non indifferente. Naturalmente sta a chi lo sperimenterà a trarre poi un giudizio personale sulla validità del sistema.
Ho aggiunto alcune foto per rendere più chiaro il procedimento, ma da un punto di vista pratico è di una semplicità unica.
A questo punto però un orto biologico che si rispetti non può non avere un impianto per il compostaggio dei rifiuti domestici e, allora, propongo il mio metodo che prevede l'apporto dei lombrichi
californiani per ottenere un prodotto ancora più arricchito di sostanze nutritive rispetto a un semplice compost ottenuto per degradazione spontanea.
Cercherò di essere il più possibile chiaro nell'esposizione del metodo che, a dispetto della spiegazione, è di una semplicità incredibile.
| Per prima cosa si prendono delle basi di legno o di materiale plastico, della misura di una cinquantina di centimetri di larghezza, si mettono sul terreno in modo da fare da base alle cassette di plastica che poi verranno poste
sopra le basi stesse. Le cassette di plastica devono essere quelle usate per la raccolta delle olive, le quali sono sovrapponibili e incastrabili una sull'altra.
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| Da ora in poi tutto l'organico di casa si getta nella prima cassetta fino a quando non è piena, ponendo sopra il contenuto un'altra cassetta a incastro.
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| Si pone poi una balla piegata sul fondo della cassetta sovrastante.
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| Si ripete lo stesso procedimento ogni volta che si portano rifiuti organici ponendo nuove cassette in sequenza a contatto con quelle precedenti.
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| A questo punto si innesca un meccanismo per cui l'organico inizierà a biodegradarsi, e per farlo completamente occorreranno circa sei mesi, ma da allora in poi noi avremo
una cassetta di compost già biodegradato ogni volta che ne avremo posta una nuova. Naturalmente è necessario annaffiare il contenuto delle cassette almeno una volta la settimana in assenza di pioggia
se è estate, mentre in inverno può bastare anche una volta ogni 15 giorni. Possiamo anche decidere di cominciare ad usare il prodotto che abbiamo per concimare dove vogliamo, ma io propongo a questo
punto di fare invece un'altra cosa, e cioè di immettere nella cassetta pronta un certo quantitativo di lombrichi californiani, diciamo un centinaio, adagiandoli sulla superficie.
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Immediatamente questi cercheranno di penetrare nel compost per nascondersi dalla luce e poi in seguito cominceranno a mangiare e a fare deiezioni che non faranno altro che migliorare la caratteristica del compost.
Poi in seguito oltre a riprodursi raddoppiando il loro numero ogni tre mesi, tenderanno a migrare nelle cassette a contatto della prima, ma solo quando lo decideranno loro spontaneamente, dando inizio così a un
processo infinito di migrazione e di riproduzione. Tenderanno a rimanere nelle cassette spontaneamente fino a quando un certo numero non migrerà nel terreno circostante, apportando così un ulteriore beneficio,
ma il numero di lombrichi nelle cassette rimarrà invariato garantendo la continuità del procedimento.
Per quanto riguarda l'approvvigionamento di questi animaletti, è possibile reperirli nei negozi che commerciano prodotti per pescatori, dove vengono venduti in scatolette di plastica con circa venti esemplari ciascuna.
| Credo di aver detto tutto riguardo al procedimento, ma aggiungerei un piccolo particolare: sarebbe bene circondare le cassette, sempre con delle balle per evitare che temperature troppo alte o troppo fredde
influiscano sull'andamento del compostaggio e anche qui per far si che si mantenga più a lungo l'umidità e per evitare che i lombrichi vedano la luce, che per loro è sgradevole.
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Naturalmente sarò ben contento di dare ulteriori delucidazioni in merito qualora mi vengano richieste. E se qualcuno volesse visionare il tutto di persona potrà farlo sempre contattandomi per fissare un appuntamento.
Aldo De Luca
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